La nascita del grande Arsenal

13 settembre 2009

un'immagine d'epoca dell'Arsenal

un'immagine d'epoca dell'Arsenal

Esiste una circostanza ben precisa che permise all’Arsenal di entrare a far parte dell’élite del calcio. O meglio, è a un uomo che si riconduce la svolta, il salto di qualità dei Gunners, e quest’uomo è Herbert Chapman.

Era stato lui l’artefice dell’exploit dello Huddersfield Town, che sotto la sua guida illuminata aveva vinto la FA Cup del 1922 e i campionati del 1923-24 e 1924-25, per poi ripetersi anche nel 1925-26 allorché precedette proprio l’Arsenal ove nel frattempo si era trasferito. Ed è sotto la sua guida che i londinesi si affacciarono alle zone alte della classifica e avrebbero presto ottenuto i primi, massicci successi della storia, visto che dal lontano 1886, anno della fondazione, non avevano ancora alzato un solo trofeo importante.

Basta quest’ultimo dato per dare l’idea dell’impatto che Chapman ebbe non solo sulla storia del Club quanto su quella di tutto il calcio inglese, che per la prima volta avrebbe visto iniziare un vero e proprio ciclo di vittorie a un Club del sud, dopo quelli di squadre ormai scomparse e tre sole affermazioni di Coppa fra Bury e Tottenham.

Originario dello Yorkshire, Chapman aveva curiosamente militato anche negli Spurs prima di iniziare una folgorante carriera da allenatore con Northampton, Leeds e soprattutto, come detto, Huddersfield e Arsenal.

Il suo arrivo all’Arsenal coincise con la modifica della regola del fuorigioco, che la Football Association rese com’è tuttora, diminuendo da tre a due il numero di giocatori che era necessario fossero tra la linea di fondo e l’attaccante avversario più avanzato perché questo rimanesse in gioco. In base a questo, Chapman pensò di arretrare il centromediano nel cuore della difesa per rinforzare quel reparto mentre ai terzini sarebbe stata richiesta maggior mobilità sulle fasce. In un periodo di rari esperimenti tattici, prese così forma l’inconfondibile stile britannico fatto di grande velocità sulle ali e di una difesa solida ma statica, che avrebbe trionfato anche su scala mondiale per più di mezzo secolo, fino alla svolta olandese.

Nonostante il secondo posto in campionato già nella sua prima stagione coi Gunners, oltretutto come ricordato dietro solo allo Huddersfield, rimasto fortissimo, i primi anni non furono facili e alla citata piazza d’onore si aggiunse solo un altro secondo posto, nel 1927, in Coppa.

Fu nel 1930 che l’Arsenal di Chapman alzò il primo trofeo, la FA Cup. Nel 1931, poi, fu la volta del primo campionato, cui seguirono altri due piazzamenti nel 1932 (secondo posto in campionato e un’altra finale di Coppa persa) e il secondo campionato, vinto nel 1933.

Sì, perché questo protagonista assoluto della storia del calcio morì quando aveva solo 55 anni, all’inizio della stagione seguente. Per prendere il suo posto fu scelto George Allison, un fedelissimo, e con lui i Gunners seguirono le orme del precedente Club di Chapman. Come quello Huddersfield era stato la prima squadra inglese a vincere tre campionati di seguito, a metà degli anni Venti, nel decennio seguente fu infatti un’altra squadra lanciata da Chapman, l’Arsenal, a compiere la stessa impresa per seconda, conquistando anche i titoli del 1933-34, 1934-35. Vincendo poi il titolo del 1937-38, i Gunners completarono il capolavoro legando indissolubilmente il proprio nome agli anni Trenta.

Chapman verrà sempre ricordato per la chiarezza d’intenti. Per vincere è sempre stata necessaria la determinazione e per forgiare una generazione di eroi non poteva permettersi incertezze. Se da un lato gli è stata rimproverata un’eccessiva accondiscendenza nei confronti delle stelle della squadra, dall’altra non si può negare ogni sforzo profuso per assicurare all’Arsenal i migliori giocatori dell’epoca. La sua gestione del Club con la conclusione di onerosi trasferimenti e alcune trattative al limite della legalità, il tutto degno del moderno calciomercato, è stata quella di un manager ante litteram, coadiuvato da figure che sarebbero poi entrate anch’esse di diritto nella storia del Club, quali il già citato Gorge Allison e Tom Whittaker.

La grandezza del Club in quei tempi ha riguardato ogni ambito, anche quello economico, con i faraonici stipendi del suo inimitabile conduttore e di alcuni campioni, ma anche con l’ampliamento di Highbury. E’ però innanzitutto a partire dagli spogliatoi, per finire sul campo, che l’Arsenal fece la differenza in quegli anni. E allora è bene ricordare la formazione che molti considerano essere la più forte di tutti i tempi nella storia del Club, quella del primo campionato, nel 1931: Ted Harper in porta, Tom Parker, Eddie Hepgood e Herbie Roberts in difesa, Charlie Jones e Bob John in copertura, David Jack e Alex James centrocampisti interni, Joe Hulme e Cliff Bastin sulle ali, Jack Lambert in attacco.

mio articolo pubblicato a settembre 2009 per Sportmain.it

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