Arsenal, Wenger: quando abbiamo fiducia siamo straripanti

6 ottobre 2009

un attacco da 36 gol in sole 12 partite

un attacco da 36 gol in sole 12 partite

Sabato abbiamo segnato sei gol e il loro portiere, Paul Robinson, ha ugualmente giocato una gran partita. E grazie a quel successo per 6-2 sul Blackburn ci troviamo in un’ottima posizione.

Nonostante abbiamo perso due partite, se si considerano le trasferte che abbiamo fatto, ecco, sono quelle dove altre squadre possono perdere punti. Abbiamo giocato quattro volte fuori casa e ricavato sei punti ma siamo convinti che avremmo dovuto vincere i due incontri di Manchester, cosa che ci ha resi ancora più determinati.

Cesc Fabregas ha giocato benissimo col Blackburn. Mi è parso che avesse giocato bene già contro l’Olympiacos, martedì.

Ha iniziato la stagione un po’ sotto tono fisicamente ma nelle ultime due o tre uscite è diventato sempre più forte. Sappiamo che crea occasioni in ogni incontro. Per lui l’importante è segnare e anche oggi (sabato, NdT) l’ha fatto, quindi si sentirà certamente sollevato.

Gli ho visto giocare un bel po’ di belle partite. Quando abbiamo attaccato tutti insieme, sabato, siamo sempre stati sul punto di segnare, e lui era sempre coinvolto, all’inizio, nel mezzo o alla fine dell’azione. Una squadra si affida sempre ai suoi uomini chiave, è così che vanno le cose. Quindi qui si passa da Fabregas.

La risposta migliore alle voci sul possibile trasferimento di Fabregas è muoversi bene in campo e dimostrare di essere felici dove ci si trova.

Come il modo migliore di dimostrare che si è felici dove ci si trova è giocare bene coi tuoi compagni. E questa squadra ha qualcosa di disincantato, bello da vedere. Perché? Perché si capisce che si divertono facendo quel che fanno e gli piace giocare insieme. Per me, questo è l’essenziale.

Il quinto gol – segnato da Theo Walcott – è stato meraviglioso. Quando abbiamo fiducia nei nostri mezzi siamo fluidi al punto che i gol sembra che possano arrivare in ogni momento, in qualunque modo. Ci sono alcune ottime caratteristiche che stanno emergendo da questo gruppo e dobbiamo migliorarci in fase difensiva perché in questo abbiamo sofferto un po’. Ma abbiamo sempre dato l’impressione di poter fare gol.

Devo essere sincero, però. E’ difficile che si attacchi in gruppo e che poi tanta gente torni subito a difendere. E’ una conseguenza del nostro modo di giocare.

Infine, domenica Thierry Henry era sugli spalti ad assistere alla partita e ci ha ispirati perché i nostri giocatori volevano dimostrargli di saper segnare e poter seguire le sue orme.

E’ bello riavere qui Thierry, anche se credo che lui si senta più a casa ad Highbury che all’Emirates Stadium perché certamente se fosse tornato ad Highbury avrebbe avuto più ricordi che qui. Ma siamo comunque stati contenti di averlo con noi. Di sicuro avrebbe segnato anche lui, domenica.

tratto da ‘il parere ufficiale di Wenger’ nel sito ufficiale dell’Arsenal

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