Racing, alla fine Caruso Lombardi non è più l’allenatore

10 ottobre 2009

salta la panchina dell'Academia

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Ha mantenuto la parola, secondo cui se non avesse fatto risultato con Huracan e Boca avrebbe rinunciato all’incarico. Questo pomeriggio (venerdì, NdT), Ricardo Caruso Lombardi ha concluso quel che aveva iniziato ieri sera, quando aveva offerto le dimissioni, e non è già più l’allenatore del Racing. Poi, in conferenza stampa, ha spiegato nei dettagli i motivi della rinuncia.

Com’era stato programmato, gli allenamenti al Cilindro si sono tenuti a porte chiuse e poi, nel corso di una toccante conversazione, come ha riferito lo stesso Caruso davanti ai giornalisti, i giocatori “mi hanno sorpreso quando sono entrati, tutti, nello spogliatoio dello staff tecnico per darmi il loro appoggio, dicendomi che non volevano che me ne andassi, e mi sono emozionato, se mai ho avuto dei dubbi è stato in quel momento. E’ la cosa più bella che possa succederti, però avevo già detto ai dirigenti cosa pensavo e non potevo tornare sui miei passi perché la parola data vale più di ogni altra cosa.”

L’allenatore ha fornito altre spiegazioni alla sua decisione. “Me ne vado per via di tre o quattro risultati, ma lo faccio perché è un momento in cui mi sento frastornato per tutto le cose che mi stanno succedendo, che sfortunatamente sono tante e tutte in una botta sola, e questo fa male. Quando capisci che la tua squadra non ce la fa ed è entrata in un circolo vizioso, devi dare spazio a qualcun altro, che sia in grado di rimettere le cose a posto. Non ho aspettato di perdere dieci partite prima di andarmene, ma già dopo un paio ho parlato chiaro coi giocatori e poi è successo che ne sono arrivate altre due.”

E quando si parla della sua determinazione è perché, come in questo caso, è stata un’iniziativa personale. “Non è stata una decisione dello staff tecnico, dei giocatori né di nessuno, è stata mia soltanto. Ai dirigenti chiedo solo che l’apprezzino, con noi sono stati davvero meravigliosi, e chiedo lo stesso ai giocatori, che sono stati così carini, e ai tifosi, perché di gente così non ne troverò molta, hanno dimostrato di poter continuare e lottare nonostante le disavventure che gli sono capitate.”

Su quel che si lascia alle spalle, Caruso, senza esitazione, ha detto: “C’è un grande gruppo, con grandi qualità umane, sono ottimi giocatori, gli allenamenti e quel che abbiamo fatto nello scorso campionato me lo dimostrano, per me ce la faranno alla grande. Credo che sia il momento ideale per andarsene, perché rispetto la parola data.” Nelle prossime ore prenderà il suo posto, con una conduzione interina, Juan Barbas, per cui Caruso ha avuto belle parole: “Ci possiamo incontrare quando vuole, bisogna lasciare il passo e non essere egoisti, tutto quel che posso fare per il bene del Racing lo farò, perché, lo ripeto, meglio che qui non potrò stare da nessun’altra parte, ma ho i miei principi, se ho deciso di fare così me ne faccio una ragione a dispetto del dolore che provo.”

servizio del sito ufficiale del Racing Avellaneda

http://www.racingclub.com/noticias.php?id=1222

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