Botafogo, una stella che brilla

19 aprile 2010

ventesimo titolo Carioca per i bianconeri

Joel Santana festeggia il suo ottavo titolo Carioca

Joel Santana si definisce una persona illuminata. I tifosi, certamente, pensano lo stesso e saranno eternamente grati al tecnico per il titolo carioca che ha conquistato col Botafogo domenica, al Maracanã. E’ l’ottavo campionato statale di Rio de Janeiro che fa suo.

L’allenatore alvinegro, dopo aver feteggiato lungamente, ha rilasciato un’intervista per commentare l’ennesimo successo, svelandone i segreti.

PASSIONE
Noi allenatori siamo abituati a essere criticati, fa parte del calcio. Quando i tifosi riconoscono il lavoro fatto, però, questo inorgoglisce, rende ottimisti, trasmette fiducia e riconoscenza. In qualsiasi lavoro c’è diffidenza, è necessario ottenere risultati per trasmettere tranquillità a tutto l’ambiente.

CAMBIAMENTO
Venivamo da una situazione difficile, avevamo vinto la Taça Guanabara (prima fase del campionato Carioca, NdT) battendo due rivali difficili, e lo stesso è successo nella Taça Rio. I nostri tifosi ci hanno sostenuti sempre, è stata una bellissima festa. Entrambe le tifoserie sono state soddisfatte della partita. Il Flamengo ha usato le sue armi, io le mie. L’importante è aver vinto.

RE DI RIO?
Spedirò il mio curriculum per e-mail, ne sarete contenti. E non solo per Rio. Ho avuto molta fortuna con un gruppo di giocatori molto dedicati. Non si può raccontare tutto a partire dal 1987. Se si torna a quei tempi, vedrete che ho pianto e mi sono emozionato. Gli anni passano e devo restare al mio posto. E’ la terza volta che alleno il Botafogo, e il secondo titolo che vinco qui. Un allenatore è costretto a ringiovanire in ogni squadra, ma non sono così vecchio e mi guadagno la sopravvivenza di giorno in giorno.

ARRIVO
Il calcio è così. Se il Botafogo non avesse navigato in quelle acque non mi avrebbero preso. Mi hanno chiamato per domare un incendio, e non è facile farlo, soprattutto dopo tre anni che si perde in finale. I tifosi erano preoccupati. E’ importante avere fiducia e trasmetterla alla gente.

FESTA
Avevo detto che la festa poteva iniziare. Erano in molti a non crederci, ma adesso festeggerò. La tifoseria del Botafogo se lo meritava, tre anni sono troppi. Dovevamo dare una svolta. La squadra ha giocato con molta convinzione, molta energia, tutte cose che coinvolgono tifosi e allenatore.

WALK OF FAME
Da quei tempi è passato molto tempo, ho vinto parecchio al Maracanã. E’ lo stadio che lo esige, Come fa a non salire su quel palcoscenico un allenatore che ha vinto otto titoli coi quattro grandi, con quella storia?

GIOCATORI
Non sono stati semplicemente guerrieri, sono stati eroi. Ricorderò per tutta la vita questo campionato vinto nel 2010. Continueremo su questa strada, ma vogliamo di più, dobbiamo impegnarci per non sentirci appagati. Se avessimo perso oggi (ieri, NdT) non si sarebbe festeggiato al General Severiano (sede storica del Club, NdT), non si sarebbe scesi per la strada, si sarebbero riaffacciati gli incubi. Ma adesso è tutta un’altra storia, la gente ci ringrazia e questo è bellissimo!

servizio di Danilo Santos per il sito ufficiale del Botafogo
http://www.bfr.com.br/futebol_noticias_uma-estrela-que-brilha-.asp

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