l'Independiente ha vinto 7 Coppe Libertadores

l'Independiente ha vinto 7 Coppe Libertadores

La qualificazione alla Copa Libertadores 2010 è di lettura tutt’altro che facile e dopo il successo dell’Estudiantes nell’ultima edizione, con lo stesso Pincha finalista anche nella scorsa Copa Sudamericana e lanciatissimo in campionato, si aprono scenari nuovi, rivoluzionari.

Intendiamoci, ridurre il calcio d’élite argentino a River e Boca è davvero sbagliato, sia che si guardi alle affermazioni nazionali e internazionali dell’ultimo decennio, sia che si consideri la storia del calcio del Paese.

Il Boca si è recentemente piazzato solo sesto nella classifica IHFFS dei Club sudamericani più vincenti nel XX secolo perché, effettivamente, ha dominato la scena internazionale solo a partire da inizio millennio. Il River, invece, che della Libertadores ha una vera ossessione, in quella speciale classifica (guidata dal Peñarol) si è piazzato quarto in ragione soprattutto dei successi continentali di metà anni Ottanta e Novanta che però sono anche stati gli ultimi, includendo la Coppa dai tanti nomi diversi della primavera australe.

Club quali l’Estudiantes, come detto, ma anche l’Independiente (Re di Coppe con le sue 7 Libertadores vinte), il Velez e il Newell’s, per esempio, hanno dato in passato altrettanto lustro all’Argentina e se alcuni di essi, se non tutti, tornassero a costituire come pare possibile l’asse portante della rappresentativa albiceleste in Sud America non si tratterebbe altro che di un ciclo che torna a ripetersi.

Ebbene, all’Argentina è concesso di avere cinque rappresentanti in Libertadores. Si tratta dei vincitori dei tre campionati precedenti l’inizio della Coppa (due Apertura e un Clausura) e delle due squadre che hanno ottenuto più punti nei soli due tornei nazionali precedenti, anche in questo caso, l’edizione del torneo sudamericano preso in considerazione. Posti che possono aumentare soltanto nel caso in cui una sola squadra sia riuscita a vincere più di uno dei tre campionati di cui sopra.

Guardando alla situazione attuale dei candidati a partecipare alla Copa Libertadores 2010, quindi, sappiamo che Boca e Velez sono già qualificate per essersi aggiudicate, rispettivamente, l’Apertura 2008 e il Clausura 2009. Da una rapida occhiata alla somma dei punti fra Clausura e Apertura 2009 emerge che, chiunque vinca il campionato in corso, Estudiantes, Lanus, Colon e San Lorenzo sono comunque in piena corsa, mentre il River rischia davvero grosso, a maggior ragione vista la crisi tecnicotattica in cui si trova, con le Elezioni di fine anno che non aiuteranno a trovare una soluzione ma anzi tenderanno a far rimanere le cose come stanno, vale a dire molto male.

Il Boca, poi, deve ringraziare di aver rocambolescamente vinto grazie alla sola differenza reti la famosa finale a tre dell’Apertura 2008, quella giocata con Tigre e San Lorenzo, perché coi soli 5 punti di questo campionato e i 22 di quello scorso al momento sarebbe messa addirittura peggio del River. Nonostante il ritorno in panchina di Alfio Basile che, lo ricordiamo, nel suo ciclo boquense precedente la disastrosa parentesi alla guida della Nazionale post-Bielsa e pre-Maradona, aveva vinto ogni competizione cui aveva partecipato, partita secca o torneo che fosse.

Tutto questo per dire che qualcosa in Argentina è cambiato e che i nuovi appassionati di questo mondo avranno certamente l’opportunità di scoprire tanto di ciò che negli ultimi anni è stato immolato a una diarchia giusta da un punto di vista sportivo ma traviante da quello informativo.

mio articolo pubblicato a settembre 2009 per Calcioargentino.com

Juan Sebastian Veron

Juan Sebastian Veron

Juan Sebastian Veron ha firmato un nuovo contratto con l’Estudiantes e nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nel Café del Golf del Conutry Club il capitano è apparso felice e soddisfatto per il nuovo accordo con la Società.
Con Veron, hanno preso parte all’evento il Presidente del Club, Ruben Filipas, e il Vicepresidente Marcelo Malaspina. E’ stato proprio Filipas a parlare della riduzione del contratto del centrocampista e a confermare che la Brujita aveva destinato parte dei guadagni precedenti alle giovanili, in particolare perché potessero acquistare il pullman che porterà i giocatori da La Plata al Country nei giorni di allenamento.
“Non so più cosa dire, semplicemente è una soddisfazione e un orgoglio avere con noi il miglior giocatore del Continente e siamo onorati da questo spirito che lo anima. Questo dice molto della sua natura generosa. Gli siamo grati noi, i soci, i tifosi, tutti,” ha dichiarato Filipas.
Dal canto suo, Veron ha ringraziato tutti gl’intervenuti e ha detto che “per me tutto questo è naturale, necessario, perché bisogna sempre rendersi utili nel posto in cui si è cresciuti. Gli esempi sono chiari e oggi l’Estudiantes ha bisogno di tutti, non solo di Juan Sebastian Veron”. “All’Estudiantes si è sempre aiutato chi ha bisogno, a partire da Mariano Mangano (Presidente durante la decade d’oro 1960-70, NdT) per arrivare fino a oggi”.
”Ho imparato tanto nella mia vita, con mia mamma, mio papà e anche con l’Estudiantes, per questo ci sono cose e valori di cui non bisogna dimenticarsi”.
“Ci sono tantissime dimostrazioni di grandezza in un mondo deteriorato. Questo è un modo di essere, di sentirsi parte di una storia iniziata con Mangano come Presidente, e oggi tocca a noi raccoglierne l’eredità…”
Infine il capitano della squadra di Alessandro Sabella ha accennato al futuro del gruppo che ha vinto la 50° edizione della Copa Libertadores de America. “Per competere e raggiungere gli obiettivi bisogna avere buoni giocatori e l’Estudiantes li ha… Vogliamo tutti che il Club diventi ancora più grande”.

articolo del sito ufficiale dell’Estudiantes La Plata
http://www.clubestudianteslp.com.ar/futbol/noticiasxdia.html