'Luxa' è tornato a casa

L’attaccante e il nuovo allenatore rossonero avevano già lavorato insieme al Santos e al Cruzeiro

I curriculum di Deivid e Luxemburgo sono di prim’ordine. Il primo, come attaccante, ha già vinto due campionati brasiliani, una Copa do Brasil, un campionato del Minas Gerais e uno di Rio-San Paolo. Il tecnico, da parte sua, ha nel palmarès cinque titoli brasiliani, una Copa do Brasil, otto Paulisti, due di Rio-San Paolo e uno del Minas Gerais. Fra tante conquiste, i due hanno condiviso quelle col Cruzeiro, nel 2003, e col Santos, nel 2004.

Nella squadra mineira hanno conquistato tre titoli in una sola stagione: quello statale, la Copa do Brasil e il Brasileiro, che l’anno seguente hanno fatto loro ancora col Santos. Per questo motivo Deivid non vedeva l’ora di riabbracciare l’allenatore. Ora, con la maglia del Flamengo di cui entrambi sono sempre stati tifosi, spera che possano ripetere quei successi.

“Magari riuscissimo a ripeterci qui… Sono molto contento del suo arrivo e sono certo che possa davvero aiutarci. Con lui ho fatto delle ottime campagne, abbiamo vinto trofei e faremo di tutto per vincere ancora, questa volta per il Flamengo,” ha dichiarato.

L’attaccante ha solo parole di elogio per il modo di lavorare del ‘nuovo, vecchio’ allenatore. A detta sua, l’esperienza di Luxemburgo e la conoscenza che ha di questo mondo prima da giocatore e poi da tecnico possono fare la differenza quando si tratta di dirigere una squadra.

“E’ una persona intelligente, che ha già vinto molto sia sul campo che dalla panchina. Ha esperienza, sa condurre una squadra e questo fa la differenza, sicuramente. Io dico che il suo lavoro darà buoni frutti qui al Flamengo,” ha concluso.

da un articolo del sito ufficiale del Flamengo
http://www.flamengo.com.br/site/noticias/noticia.php?id=10673

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Renato vuol tornare a sorridere

Il centrocampista sa di poter fare meglio e intende riscattarsi già sabato contro il Vitoria

Giocatore molto legato alla tifoseria rossonera e considerato uno dei migliori acquisti del Flamengo in questo secondo semestre, il suggeritore Renato non è ancora riuscito a giocar bene da quando contro ha indossato la maglia della squadra più amata contro il Cearà.

Da allora si sono giocate sei partite e il numero 11 ammette di poter dare di più nei prossimi 18 incontri del Campionato Brasiliano di quest’anno. Nel frattempo però sottolinea che non è solo a causa delle sue prestazioni sotto tono che la squadra non sta vincendo.

“Ho sempre detto chiaramente che più si va male più le cose peggiorano. Non ho molto tempo per allenarmi. Se il Flamengo si trova in questa situazione non è certo a causa del mio arrivo. Dobbiamo parlare, individuare gli errori e migliorare. Ci troviamo in un momento di emergenza, giochiamo spesso e non abbiamo tempo per prepararci. Bisogna considerare l’aspetto fisico anche se la gente tende a fare un tutt’uno. Il Flamengo comunque non sta perdendo perché tutto è sbagliato,” ha spiegato.

Il centrocampista si è dispiaciuto per l’espulsione di Diogo già nel primo tempo della sfida col San Paolo (0-2, giovedì sera, NdT), ma confida in un pronto riscatto già sabato contro il Vitoria (allo stadio General Silvio Raulino de Oliveira, che verrà utilizzato durante i lavori di ristrutturazione del Maracanà, NdT).

“Abbiamo patito un’espulsione molto presto ma credo che non dobbiamo perderci d’animo. Bisogna capire gli errori e provare a vincere, sabato. Abbiamo una buona squadra e tutte le capacità per cambiare le cose,” ha concluso.

articolo dal sito ufficiale del Flamengo
http://www.flamengo.com.br/site/noticias/noticia.php?id=10365

Leo Moura è il giocatore simbolo dell'attuale Flamengo

Leonardo Moura è il giocatore della rosa attuale che da più tempo veste la maglia del Flamengo, essendovi arrivato nel 2005. In questi cinque anni ha partecipato a campagne importantissime per il Club, inclusa quella della conquista del sesto titolo nazionale.

Leo Moura è stato sempre considerato un esterno (destro, NdT) di grande talento. Nel corso della sua carriera, costellata di passaggi per squadre brasiliane prestigiose come il Palmeiras, il Fluminense e il Vasco non era però riuscito ad affermarsi. Quando arrivò al Flamengo non si credeva molto in lui. Ma non poteva esserci niente di meglio per lui che difendere i colori amati, identificandosi coi tifosi e dando una svolta alla propria carriera. E con indosso la maglia numero 2 ce l’ha decisamente fatta.

Il suo primo titolo l’ha conquistato a 28 anni: si tratta della Copa do Brasil, alzata nel 2006. E’ stato il giusto premio per il grande lavoro fatto quell’anno e l’inizio di un rapporto con la maglia del Flamengo che si sarebbe consolidato nelle stagioni a seguire. Nel 2007, 2008 e 2009 è stato uno dei protagonisti della conquista di 3 campionati statali consecutivi, coi quali il Club è arrivato a quota 31. Nel corso del campionato Brasiliano, invece, aveva avuto degli screzi con la tifoseria e aveva chiesto pubblicamente scusa per lo sfogo che ebbe dopo aver fatto un gol al Nautico. L’episodio fu dimenticato grazie alle tante buone prestazioni che portarono alla conquista del sesto campionato nazionale. E’ un fatto che Leo sia entrato di diritto nella storia del Club.

Nel 2010, alla sua sesta stagione col Flamengo, ha dovuto iniziare gli allenamenti dopo il resto del gruppo per via di un’operazione al setto nasale con cui gli si è asportato un tumore benigno. Ma il giocatore è già tornato a dimostrare tutto il suo talento e la sua esperienza sul terreno di gioco.

articolo dal sito ufficiale del Flamengo
http://www.flamengo.com.br/site/perfil/perfil.php?id=15