D'Alessandro è un prodotto del vivaio del River Plate

Il trequartista è stato convocato dal c.t. Sergio Batista per l’amichevole che la sua Nazionale disputerà col Giappone a Saitama il prossimo 8 ottobre. D’Alessandro, che era già stato convocato per un’amichevole con la Spagna di inizio settembre, sarà l’unico calciatore che non giochi in Europa a rappresentare l’Argentina. D’Ale salterà certamente gli incontri di campionato con Cearà e Atletico Mineiro.

D’Alessandro è un centrocampista di grande intelligenza. Nel suo passato, l’argentino vanta esperienze in Germania, Inghilterra, Spagna e Nazionale argentina. Nel 2001, con Saviola e Maxi Rodriguez, ha conquistato il Mondiale Under 20. Il ‘cabezon’ (testone, NdT), soprannome che risale ai tempi in cui giocava a Buenos Aires, ha vinto anche l’oro alle Olimpiadi di Atene del 2004. Col River Plate, poi, vinse 3 campionati. Messo sotto contratto dall’Inter nel secondo semestre del 2008, è uno degli acquisti più importanti nella storia del Club. D’Alessandro, con la maglia rossa, ha conquistato due importanti titoli che ancora gli mancavano: la Sudamericana e la Libertadores. Ha lasciato il segno anche nei Gre-Nal (i derby col Gremio, NdT), nel corso dei quali ha segnato 3 gol. Uno dei suoi dribbling più famosi è la cosiddetta ‘boba’, che consiste nel far scorrere velocemente la palla prima indietro e poi in avanti.

Titoli vinti con l’Inter:
1 Campionato Gaúcho (2009)
1 Coppa Sudamericana (2008)
1 Coppa Libertadores (2010)

da due articoli del sito ufficiale dell’Internacional di Porto Alegre
http://www.internacional.com.br/pagina.php?modulo=2&setor=18&codigo=12408 e http://www.internacional.com.br/jogadorescolorados/index.php?codigo=503

Annunci

l'Internacional è campione del Sud America per la seconda volta

Era già il 19 agosto quando alle 00.28 il capitano Bolivar alzava la sospirata Coppa Libertadores. Accanto al difensore centrale c’era il figlio Tales, che aveva sognato che nella finale d’andata il papà avrebbe fatto gol (come effettivamente capitò, NdT). E al che Bolivar sollevava il trofeo sulla propria testa, il Beira-Rio esplodeva in un solo grido: “Bicampeão!”.

Gli argentini vogliono molto di più

Dopo aver saltato, urlato e suonato di fronte ai tifosi della Popular, il centrocampista D’Alessandro ha ragginuto gli spogliatoi in stato di totale eccitazione. Quando gli è stato domandato quanto valesse questo trionfo, l’argentino ha confessato che non gli sembrava vero. Non aveva parole, era emozionatissimo. E quando i suoi due figli gli si sono gettati al collo, ha detto che tutto questo era per loro. Erano presenti tutti i familiari, a testimonianza dell’unità che regna nel gruppo. E l’altro argentino, Guiñazu, che stava abbracciando familiari e amici, ha voluto dichiarare tutto il proprio amore per l’Inter. “E’ un momento unico nella mia vita, voglio restare qui e vincere ancora tanti titoli con l’Internacional,” ha detto pieno di aspettative il centrocampista.

Il successo dei giovani

Uno accanto all’altro, Leandro Damião e Juan, usciti entrambi dal vivaio dell’Internacional, si sono detti privilegiati per l’opportunità di crescere professionalmente che gli offre il Club. “Veniamo dalle giovanili ed è una gioia immensa poter contribuire all vittoria di un titolo. Adesso dobbiamo cogliere tutte le occasioni che ci vengono date,” ha spiegato Damião. L’attaccante è stato uno dei protagonisti dell’incontro, riuscendo a segnare la seconda rete dell’Inter nonostante fosse partito dalla panchina. I ragazzi hanno così alzato la loro prima Coppa Libertadores, che si spera possa preannunciare un futuro radioso.

Campione assoluto

Se c’è qualcuno in squadra che ha davvero vinto tutto, questi è Indio. A partire dal 2005, il difensore centrale ha già conquistato 10 titoli. Un numero che, a detta sua, è esperessione di dedizione, volontà e determinazione. Aggiungendo: “Ho già vinto tutto quel che c’era da vincere, ma ho intenzione di lottare per ottenere altri successi ancora.”

da un articolo del sito ufficiale dell’Internacional di Porto Alegre
http://www.internacional.com.br/pagina.php?modulo=2&setor=18&codigo=12055

l'Internacional è già stato campione del mondo nel 2006, con Pato

Oltre a essere ancora in lizza per la conquista della sua seconda Coppa Libertadores, che resta l’obiettivo principale, con la qualificazione ottenuta al Morumbì (nonostante la sconfitta per 1-2 a opera del San Paolo, NdT) l’Inter si è garantita un posto nel Mondiale per Club FIFA che si disputerà a dicembre ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi.

La partecipazione risulta automatica in ragione del fatto che il Chivas di Guadalajara, avversario nella Finale di Coppa Libertadores 2010, è messicano e affiliato alla Confederazione dell’America del Nord e Centrale e dei Caraibi, la cosiddetta Concacaf. E questo non le permetterebbe di rappresentare la Confederazione Suadamericana di Football, la Conmebol, alla cui manifestazione continentale è stato invitato a partecipare solo dagli Ottavi di Finale in poi.

Al momento, sono quattro le altre squadre certe di giocare il Mondiale per Club: gli italiani dell’Inter di Milano, campione d’Europa, i messicani del Pachuca, campione della Concacaf, gli arabi dell’Al Wahda e neo-guineani dell’Hekari United, campioni d’Oceania. Sono invece ancora da definire i campioni asiatici e africani, che si conosceranno a novembre. I colorados di Porto Alegre, da parte loro, proveranno a riconquistare il titolo mondiale già ottenuto nel 2006 in Giappone, quando in Finale batterono il Barcellona.

servizio di Felipe Silveira per il sito ufficiale dell’Internacional di Porto Alegre
http://www.internacional.com.br/pagina.php?modulo=2&setor=18&codigo=11937