prima vittoria in campionato per l'Acadé

prima vittoria in campionato per l'Acadé

Tutto ciò che non era riuscito nelle partite passate ha iniziato a succedere fin dai primi minuti. Al 6’ Cahais si è involato, ha passato a Caballero che a sua volta ha dato palla e Lugüercio e quest’ultimo ha segnato l’1-0. Sei minuti dopo, Caballero ha realizzato il 2-0. Due azioni, due gol. Stesso sforzo ma risultato opposto a quello delle ultime giornate.

La tensione si è allentata e sono emerse le qualità dei giocatori: controllo del gioco innanzitutto, ma anche contenimento. Così l’andamento del gioco conseguentemente al risultato e all’approccio mentale ha dato vita a buoni movimenti offensivi e opportunità per andare ancora in gol. Un tiro di Caballero sul palo, la terza rete su autogol di Hector Desvaux al 34’ e un altro tiro sul legno hanno chiuso un primo tempo da applausi.

Nella ripresa gli ospiti hanno provato ad attaccare in massa, ma hanno creato una sola occasione pericolosa. Il Racing ha ripreso il controllo del gioco e con la tranquillità che traeva dal vantaggio di tre gol ha iniziato a fare belle combinazioni, bei tocchi e giocate raffinate. Da una di queste, dopo una bellissima azione individuale di Lugüercio, al 25’ Aveldaño ha fatto il 4-0.

Oggi (sabato, NdT), i proponimenti di sempre si sono trasformati in realtà per la squadra allenata da Juan Barbas. Gli sforzi hanno dato i loro frutti, la vittoria era vitale ma era importante anche ottenerla con il buon gioco mostrato.

servizio del sito ufficiale del Racing Avellaneda

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salta la panchina dell'Academia

salta la panchina dell'Academia

Ha mantenuto la parola, secondo cui se non avesse fatto risultato con Huracan e Boca avrebbe rinunciato all’incarico. Questo pomeriggio (venerdì, NdT), Ricardo Caruso Lombardi ha concluso quel che aveva iniziato ieri sera, quando aveva offerto le dimissioni, e non è già più l’allenatore del Racing. Poi, in conferenza stampa, ha spiegato nei dettagli i motivi della rinuncia.

Com’era stato programmato, gli allenamenti al Cilindro si sono tenuti a porte chiuse e poi, nel corso di una toccante conversazione, come ha riferito lo stesso Caruso davanti ai giornalisti, i giocatori “mi hanno sorpreso quando sono entrati, tutti, nello spogliatoio dello staff tecnico per darmi il loro appoggio, dicendomi che non volevano che me ne andassi, e mi sono emozionato, se mai ho avuto dei dubbi è stato in quel momento. E’ la cosa più bella che possa succederti, però avevo già detto ai dirigenti cosa pensavo e non potevo tornare sui miei passi perché la parola data vale più di ogni altra cosa.”

L’allenatore ha fornito altre spiegazioni alla sua decisione. “Me ne vado per via di tre o quattro risultati, ma lo faccio perché è un momento in cui mi sento frastornato per tutto le cose che mi stanno succedendo, che sfortunatamente sono tante e tutte in una botta sola, e questo fa male. Quando capisci che la tua squadra non ce la fa ed è entrata in un circolo vizioso, devi dare spazio a qualcun altro, che sia in grado di rimettere le cose a posto. Non ho aspettato di perdere dieci partite prima di andarmene, ma già dopo un paio ho parlato chiaro coi giocatori e poi è successo che ne sono arrivate altre due.”

E quando si parla della sua determinazione è perché, come in questo caso, è stata un’iniziativa personale. “Non è stata una decisione dello staff tecnico, dei giocatori né di nessuno, è stata mia soltanto. Ai dirigenti chiedo solo che l’apprezzino, con noi sono stati davvero meravigliosi, e chiedo lo stesso ai giocatori, che sono stati così carini, e ai tifosi, perché di gente così non ne troverò molta, hanno dimostrato di poter continuare e lottare nonostante le disavventure che gli sono capitate.”

Su quel che si lascia alle spalle, Caruso, senza esitazione, ha detto: “C’è un grande gruppo, con grandi qualità umane, sono ottimi giocatori, gli allenamenti e quel che abbiamo fatto nello scorso campionato me lo dimostrano, per me ce la faranno alla grande. Credo che sia il momento ideale per andarsene, perché rispetto la parola data.” Nelle prossime ore prenderà il suo posto, con una conduzione interina, Juan Barbas, per cui Caruso ha avuto belle parole: “Ci possiamo incontrare quando vuole, bisogna lasciare il passo e non essere egoisti, tutto quel che posso fare per il bene del Racing lo farò, perché, lo ripeto, meglio che qui non potrò stare da nessun’altra parte, ma ho i miei principi, se ho deciso di fare così me ne faccio una ragione a dispetto del dolore che provo.”

servizio del sito ufficiale del Racing Avellaneda

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Racing-Colon

Racing-Colon

Anche se non ha offerto una delle sue prestazioni migliori, la squadra diretta da Caruso Lombardi ha passato tutta la serata cercando di arrivare alla porta avversaria. Con Grazzini come punto di riferimento, Lluy e Lucero a ispirare e Lugüercio e Ramirez molto propositivi, ha giocato un primo tempo fatto di un misto fra imprecisioni e inconcludenza, alcune incursioni e un sufficiente possesso di palla.

La ripresa è cominciata più o meno allo stesso modo. Il Racing ha sfiorato il gol in un paio di occasioni e sembrava poter stabilire un dominio definitivo in cerca della vittoria. Ciò non toglie che il Colon sia riuscito a tenere la palla per alcuni minuti e, in una delle due incursioni effettuate, Federico Nieto ha recuperato una respinta e segnato il gol dello 0-1.

La reazione dell’Academia è stata tattica, con l’inserimento di più giocatori in avanti: sono entrati Fariña, centrocampista offensivo al suo debutto, Rosano e Velazquez in sostituzione di Grazzini, Mercato e Lucero. In ogni caso non è stato facile creare pericoli, che sono arrivati solo su calci piazzati o sugli sviluppi di questi, come quando Ramirez non è riuscito a sfruttare a dovere un’occasione esattamente davanti alla porta quando gli sarebbe bastato spingere la palla in rete. Il sospirato gol è arrivato soltanto allo scadere, grazie a un rigore per fallo commesso su Velazquez poi trasformato da Ramirez. Alla fine è stato 1-1, proprio nel finale: risultato giusto per il sollievo generale. Il Racing ha giocato meglio (rispetto alla sconfitta col Rosario Central, NdT) ma deve continuare su questa strada.

articolo del sito ufficiale del Racing Avellaneda
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