River Plate, fucina di giovani campioni

Sotto la guida di Kuyumchoglu, una rappresentativa Under-17 del Club andrà in Messico a giocare la Copba ‘Independencia Bicentenario’

Senza dubbio alcuno, i 18 ragazzi selezionati da Fernando Kuyumchoglu vedranno un sogno trasformarsi in realtà. Questo sabato, 2 di ottobre, si trasferiranno infatti in Messico per partecipare alle Coppa ‘Independencia Bicentenario’. Il torneo, riservato ai minori di 17 anni, sarà giocato da 8 squadre e la Finale avrà luogo niente meno che allo Stadio Azteca.

I giovani Millonarios fanno parte del Gruppo A con America, Chivas (messicani) e San Paolo (brasiliano) e giocheranno tutti gli incontri di questa fase nel Centro Sportivo dell’America. Nel Gruppo B, invece, ci saranno i messicani dei Pumas e della Cruz Azul e gli uruguaiani del Peñarol di Montevideo. Ad accompagnare i nostri ragazzi sarà oltretutto il Pato Fillol.

Di seguito i nomi dei giovani campioni che ci rappresenteranno in Messico:
Nicolás Rodriguez, Alexis Benítez, Víctor Cabrera, Federico Vega, Nicolas Chaves, Carlos Ruiz, Guillermo Peña, Nicolás Panteleone, Iván Díaz, Facundo Quignon, Agustín Barrientos, Fabio Maciel, Lucas Fernández, Lenardo Salguero, Leandro Garate, Franco Iberra, Jesús Schwindt e Alvaro Pavón.

articolo dal sito ufficiale del River Plate
http://cariverplate.com/noticias/2010/09/29/un-viaje-a-mexico

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il difensore centrale è arrivato dal Libertad

Román, convocato in Nazionale da Martino, ci racconta come sta vivendo questo momento positivo

Adalberto Román, difensore centrale del Paraguay, ha giocato ieri (domenica, NdT) la sua prima partita con indosso la maglia del River e oggi (lunedì, NdT) prima di raggiungere il proprio Paese, essendo stato convocato da Gerardo Martino, ci ha parlato delle proprie sensazioni fuori e dentro il campo.

Come ti sei sentito al debutto?
Molto bene, tranquillo. Debuttare con questa maglia è molto emozionante. Abbiamo fatto una buona partita, è un peccato che non siamo riusciti a vincere. La fiducia che mi danno i compagni di squadra e lo staff tecnoco mi trasmettono molta tranquillità.

Come hai trovato la squadra nelle prime giornate e come l’hai vista da dentro il campo?
Tutte le partite fanno storia a sé e anche i rivali sono tutti diversi. Il River ha giocato delle buone partite, ma ogni incontro va affrontato in modo differente. A volte le cose non vanno come si vorrebbe ma bisogna metterci sempre impegno e concentrazione. Partita dopo partita si finirà per trovare il miglior modo di fare.

Essere primi da soli è importante, a questo punto del campionato?
Sì, è molto bello e ce la stiamo godendo. Sappiamo che mancano ancora tante giornate ma è bello poter dipendere solo da se stessi. Un Club grande come il River è obbligato a vincere sempre, a lottare per il campionato.

Cosa ti ha chiesto Cappa?
Angel mi ha domandato di giocare come sempre. Ha molta fiducia in me e sa cosa so fare in campo.

Come hai trovato la Società quando sei arrivato?
Sinceramente ho trovato quel che mi aspettavo. Ma il River è un Club talmente grande… Esserne coinvolto e poter giocare per una squadra così prestigiosa è davvero stupendo, impressionante.

E dei tifosi cosa pensi?
Sono grandi. Con loro che riempiono lo stadio a ogni partita ci si sente più motivati.

Ci sono molte differenze fra il calcio argentino e quello paraguaiano?
Qui il gioco è un po’ più deciso e dinamico. Ci sono molte buone squadre a rivaleggiare, non ci si possono permettere errori.

Cosa provi a essere estato convocato nella Nazionale del Paraguay?
Trovo davvero bello essere nel giro della Nazionale e poter difendere i colori del mio Paese. Spero di far bene e di poter continuare a dimostrare quanto valgo.

articolo dal sito ufficiale del River Plate
http://cariverplate.com/noticias/2010/08/30/jugar-en-river-es-maravilloso

un nuovo fenomeno

‘La Joya’ (il ‘gioiello’, com’è soprannominato, NdT) pare che sarà il sostituto del Burrito, domenica, e ci racconta come vive questo momento

Il 14 dicembre 1991 Passarella, che allora era tecnico della Banda, faceva esordire contro il Platense un promettente ragazzo del vivaio originario di Jujuy. Fin da subito Ariel Ortega ha superato ogni aspettativa trasformandosi nel campione e idolo millonario che tutti conosciamo. Un anno e qualche mesi più tardi, il 15 febbraio 1993, nasceva a Ituizangò un altro rifinitore che in questo momento promette, e tanto: Manule Lanzini. E oggi, 17 anni più tardi, Cappa sta pensando di schierarlo contro l’Independiente al posto proprio del Burrito, che è squalificato.

Anche se non è stato confermato, domenica potresti giocare al posto di Ortega. Cosa provi?
“Ortega è insostituibile, ma proverò a fare del mio meglio. Giocare al suo posto, al Monumental, è qualcosa di incredibile per me. Spero di poterlo fare nel miglior modo possibile.”

Sapevi che quando debuttò tu ancora non eri nato?
“E’ incredibile. Io venivo qui allo stadio (con la mano destra indica il settore distinti della San Martin) a vedere Ortega e adesso invece per dividere lo spogliatoio e allenarmi con lui. E’ un sogno, davvero. A volte non me ne capacito.”

Ti sembra di assomigliargli in qualcosa?
“Credo di essere un giocatore con altre caratteristiche, ma spero di riuscire a fare almeno una parte di quel che Ariel ha fatto qui. Ha dato tanto al River, qui ha vinto tutto mentre io sono solo all’inizio.”

Abbiamo fatto un sondaggio sul sito ufficiale e la maggioranza ha scelto te come sostituto di Ortega…
“Sì, ho visto. Chiaramente sono contentissimo per questo. Domenica, giocare su questo campo con tutti che inneggiano a me sarebbe splendidio.”

Avete iniziato bene: due partite e due vittorie…
“Sì, fortunatamente sì. Speriamo di continuare di questo passo e di ottenere ciò di cui tutti noi parliamo negli spogliatoi… vogliamo stare là davanti. Bisogna lavorare sodo per farcela e provare a far sempre meglio.”

Di cosa avete parlato? Si può sapere?
“Ah ah… di quel che è il River. Vogliamo stare al primo posto.”

articolo dal sito ufficiale del River Plate
http://cariverplate.com/noticias/2010/08/19/lanzini-yo-venia-a-la-tribuna-a-ver-a-ortega