l'ex Inter ha lasciato di nuovo l'Argentina

L’argentino Santiago Solari è stato presentato nel corso di una conferenza stampa tenutasi martedì e ha subito chiarito di voler essere protagonista e di essere abituato a lottare per grandi traguardi.

“Giocare senza avere obiettivi è davvero difficile e il Peñarol, con la sua scelta, ha dimostrato di voler essere competitivo sia in campionato che nella Sudamericana e nella Libertadores. E’ per questo che sono contentissimo di afr parte del progetto,” ha spiegato Solari.

In quanto a questo, il calendario e le sfide degli oronero cadono a pennello. Sia il Presidente, Juan Pedro Damiani, che il Viceperesidente, Edgard Welker, hanno dimostrato di apprezzare lo sforzo fatto dal giocatore argentino trasferendosi in Uruguay e Solari, da parte sua, ha ricambiato dicendosi grato per la fiducia accordatagli dal Club.

articolo dal sito ufficiale del Peñarol
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nel 1950, al Maracanà, Ghiggia segnò uno dei gol più famosi della storia

Alcides Edgardo Ghiggia, ex giocatore giallonero, è stato premiato a poche ore dalla disputa dell’incontro inaugurale dei Mondiali del Sud Africa. Proprio il carbonero, infatti, ha scritto una delle pagine più emozionanti nella storia della Coppa del Mondo.

A Johannesburg, dove a poche ore dall’inizio dei Mondiali (l’articolo risale a settimana scorsa, NdT) tutto ruota intorno al calcio, giovedì scorso ha avuto luogo una nuova riunione della FIFA. In tale occasione, Alcides Ghiggia, autore del secondo gol nella Finale dei Mondiali del 1950 disputatasi al Maracanà, è stato premiato dai massimi dirigenti della maggiore Federazione calcistica al mondo.

“La FIFA ringrazia Alcides Edgardo Ghiggia per aver regalato ai tifosi dell’Uruguay e di tutto il mondo uno dei momenti più emozionanti nella storia del calcio,” è stato il commento riferito all’indimenticabile Maracanazo (l’espugnazione del Maracanà, NdT).

Nel corso della premiazione, l’autore del gol decisivo per la conquista del secondo Mondiale da parte dell’Uruguay ha ricordato alcuni aneddoti legati a quella splendida rete. “Il Papa, Frank Sinatra e io siamo stati gli unici capaci di ridurre al silenzio il Maracanà. Gli unici in grado di zittire uno stadio con 200.000 persone siamo stati noi,” non smette mai di dire con estrema sincerità e orgoglio l’83enne ex giocatore.

Riguardo al gol in sé, Ghiggia ha ricordato che dopo aver battuto Barbosa (portiere del Brasile, NdT) si stupì per l’incredibile silenzio calato su tutto lo stadio. Il gol fu segnato a 11 minuti dalla fine e “a quel punto abbiamo capito che potevamo vincere, perché loro (i brasiliani) non sapevano come reagire.” Ghiggia, che lo scorso dicembre fu invitato proprio al Maracanà, ha detto a proposito di quella occasione speciale: “Non credevo che sarei mai stato premiato al Maracanà, è stato davvero emozionante.” L’attaccante celeste, che quel 16 luglio del 1950 vestiva la maglia numero 7, oggi (venerdì scorso, NdT) sarà a Città del Capo per sostenere la Nazionale uruguagia, impegnata contro la Francia.

articolo del sito ufficiale del Peñarol
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Peñarol, campione!

19 maggio 2010

un'altra finale da infarto fra i rivali di sempre

Il Peñarol ha pareggiato per 1-1 col Nacional, laureandosi così campione d’Uruguay 2009-2010 interrompendo un’astinenza di quasi sette anni. Dopo che si erano imposti all’andata per 1-0 grazie al gol del capitano, Antonio Pacheco, i ‘carboneros’ si sono potuti accontentare del pari

La partita è stata discreta sul piano tecnico ma anche davvero emozionantissima.

Il Peñarol ha preso subito il comando del gioco, mantenendo il possesso palla e piazzandosi a ridosso dell’area del Nacional, dove ha fatto suoi quasi tutti i palloni. Le cose sono andate avanti così fino a quando su un coner isolato i tricolores hanno trovato la via della rete grazie alla conclusione di Alejandro Lembo. Da quel momento in poi le cose sono cambiate e il Nacional ha iniziato a guadagnare terreno e a mantenere la palla.

Nella ripresa il gioco si è fatto più corto e impreciso, ma il Peñarol è sempre stato all’altezza. Al 67’ è arrivato il pareggio aurinegro. Orteman ha dato una gran palla a Matias Aguirregaray, che entrato in area ha piazzato la palla bassa a fil di palo.

A quel punto lo stadio si è infiammato. I tifosi aurinegros (un’altra volta in netta maggioranza) hanno iniziato ad accompagnare i giocatori con cori assordanti, petardi, bandiere, striscioni, trombette, bengala e altri fuochi artificiali.

Il Nacional si è gettato disperatamente in avanti in cerca di quel secondo gol che l’avrebbe rimesso in corsa, anche dopo che l’arbitro Dario Ubriaco ha espulso Gaston Ramirez quando mancavano dieci minuti al termine. Proprio nel finale, poi, ha mostrato il rosso anche a Sergio Blanco.

L’incontro si è chiuso in maniera incredibile, con due pali della porta difesa da Sebastian Sosa colpiti nella stessa azione, durante il recupero.

Così, col cuore in gola, il Peñarol torna ad aggiudicarsi il titolo uruguagio al termine di un semestre da incorniciare e vincendo ogni maledizione. Oltre all’Uruguayo, i carboneros hanno ottenuto di nuovo la qualificazione alle Coppe internazionali (saranno nel Gruppo Uruguay 1 della Sudamericana e in Libertadores), interrotto una serie negativa nei derby col Nacional e battuto lo storico record del 1999 di Julio Ribas totalizzando nel Clausura il 95,5% dei punti disponibili grazie a 14 vittorie e un solo pareggio.

Come ha dichiarato il Presidente aurinegro dopo la partita, “E’ un semestre da custodire in cassaforte e ricordare per sempre.”

Complimenti, campione!

articolo del sito ufficiale del Peñarol
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